Musicoterapia e Disabilità: il Corpo Sonoro nelle Stereotipie
Una rielaborazione del mio intervento presentato in occasione del Festival MelòsMente 2024 Quando parliamo di musicoterapia nell’ambito della disabilità, soprattutto nelle forme più gravi in cui il linguaggio verbale può essere assente o fortemente compromesso, siamo spesso costretti a spostare il nostro modo abituale di intendere la comunicazione. La persona che abbiamo davanti può non raccontarci ciò che prova attraverso le parole, può non poter spiegare un'emozione, una tensione o un bisogno. Eppure il suo corpo continua a parlare. Si muove, si irrigidisce, oscilla, vocalizza, produce suoni, ripete gesti e ritmi. Esiste, insomma, una dimensione corporea e sonora che precede il linguaggio e che può diventare il luogo stesso dell'incontro. È da questa prospettiva che nasce la riflessione sul corpo sonoro : un corpo che non è semplicemente qualcosa da osservare o da correggere, ma che può diventare, nella relazione musicoterapeutica, un vero e proprio strumento di comunicazione...